Campionamento biologico - A cura del prof. G. Moino

Come docente di discipline scientifiche, come altri colleghi, sono stato coinvolto nel progetto C.A.R.O. relativo il tratto alto del torrente Lura. Tale torrente, le cui sorgenti si situano a cavallo tra il territorio elvetico e la provincia di Como, attraversa diversi comuni della nostra zona, per proseguire poi nella provincia di Milano. Sono state interessate al lavoro diverse classi del ns Liceo scientifico. Nel mio caso ho coinvolto due classi seconde in cui, il programma prevede lo studio della biologia. Si è deciso di locare l’area di studio nella zona denominata “Bontocco-fornace” situata tra i comuni di Gironico ed Olgiate Comasco. Individuato un tratto di torrente si è proceduto con l’osservazione , la raccolta e la catalogazione di esemplari biologici animali e vegetali legati all’ambiente acquatico in questione. Il nostro intento è quello di fornire una, seppur sommaria, elencazione delle specie ivi presenti soffermandoci poi sulle eventuali particolarità che possono avere una qualche valenza di bio-indicazione dello stato dell’ambiente esaminato. Partiamo dal presupposto che risulta abbastanza difficile definire una zonazione ecologica delle acque correnti, definite tecnicamente acque LOTICHE, poiché non esistono limiti netti tra le varie zone e poiché ogni corso d’acqua consiste in una entità a se stante che si distingue sia per l’aspetto morfologico sia per le proprietà fisico-chimiche delle acque, dalle quali poi dipendono le caratteristiche ecologiche. Il torrente Lura non sfugge a tali regole poiché lungo il suo corso attraversa diversi ambienti quali: aree boschive, prati aperti incolti, aree coltivate, centri antropizzati che influenzano le caratteristiche delle acque stesse. All’interno poi di uno stesso tratto di torrente possiamo poi individuare aree con caratteristiche morfologico /ecologiche diverse come fondali sabbiosi, ciottolosi, fangosi… oppure aree ricche di vegetazione alternate ad aree quasi prive della stessa. Tutto ciò porta alla formazione di un numero elevato di habitat più o meno estesi e più o meno complessi caratterizzati anche da notevoli differenze ecologiche. Nel corso della nostra ricerca ci siamo occupati della fauna macrobentonica del torrente. Nelle acque lotiche vivono organismi con notevoli adattamenti fisiologici e morfologici atti a controbilanciare la corrente delle acque e le variazioni di portata nel corso dell’anno. Troviamo larve di diversi insetti(efemerotteri…) con corpo appiattito ed appendici ramificate o dotate di dischi adesivi per ancorarsi alla roccia. Le larve di diversi ditteri (chironomidi…) hanno un corpo cilindrico atto a scavare ed incunearsi nei fondali incoerenti. Le larve dei tricotteri costruiscono, attorno al corpo cilindrico, un astuccio protettivo costituito da piccoli frammenti rocciosi e/o vegetali che, fungendo da zavorra, impedisce agli animali di essere trascinati dalla corrente. Anche diverse famiglie di platelminti, anellidi e molluschi presentano morfologie atte alla vita in acque correnti.

AZIONE DI RICERCA

Il pomeriggio del giorno 28 aprile 2010 ci si è recati nell’area prescelta. Erano coinvolte 2 classi seconde (2°G sperimentale brocca e 2°H sperimentale scienze naturali coadiuvate dal sottoscritto e dalla proffsa Roda Giuliana) ed una classe terza (3° B coadiuvata dal proff Biffi Riccardo).Individuato un tratto di torrente ritenuto interessante Ci si è divisi in gruppi di 4-6 individui ed ogni gruppo ha analizzato un’ area di circa 8 metri di lunghezza., sollevando pietre, osservando la vegetazione acquatica, smuovendo la sabbia e la mota del fondale,filtrando l’acqua con l’utilizzo di retini, contenitori vari e prendendo appunti sulla tipologia ed il numero di organismi rinvenuti. I più interessanti sono stati poi fotografati con l’intenzione di costruire un futuro “insettario virtuale” ed un “erbario virtuale”fruibili da tutti gli interessati.

ANALISI FAUNISTICA

INSETTI

Ordine: EPHEMEROPTERA

Insetti di varie dimensioni con tre o due appendici caudali, uno o due paia di ali che non sono in grado di ripiegare sul corpo. Cattivi volatori raramente si trovano lontano dai corsi d’acqua. Eccezione tra gli insetti poiché hanno una sola muta dopo aver raggiunto lo stadio adulto. Il nome origina dalla brevità della loro vita adulta (in molte specie solo 24 ore)Le larve di forma appiattita prediligono acque mosse e limpide, non troppo inquinate. Le ninfe erbivore si attaccano alle asperità del fondale e respirano grazie a vistose tracheobranchie ai lati dell’addome ed hanno quasi sempre tre cerci caudali. -Abbiamo rinvenuto un buon numero di ninfe di differenti specie di efemerotteri ed un discreto numero di adulti tra la vegetazione riparia.

Ordine: PLECOPTERA

Insetti emimetaboli con larve aptere e con 2 cerci caudali. Il corpo è appiattito ed ha zampe con unghiette bifide atte ad attaccarsi alle pietre nelle acque correnti. la respirazione è cutanea e/o ausiliata da ciuffi di branchie lungo l’addome. Terminato lo sviluppo le larve raggiungono la riva e diventano insetti adulti, molto simili alle prime, sono dotati di 4 ali membranose, apparato boccale masticatore, 2 cerci caudali e 2 lunghe antenne filiformi. Sono insetti che necessitano di acque ricche di ossigeno e pulite, ecco perché molte specie sono tipiche di torrenti montani. -Abbiamo rinvenuto alcune ninfe di plecottero e qualche adulto, sebbene non molto numerosi, tra la vegetazione riparia.

Ordine: ODONATA

Insetti dal corpo piuttosto allungato e snello, con un paio di corte antenne e grandi occhi globosi composti. Gli odonati passano la prima parte della loro vita in acqua e tutte le larve presentano una trasformazione del labbro inferiore (labium) che porta alla formazione di una struttura raptoria estroflettibile atta a catturare le prede. Si possono dividere in 2 ordini: ZYGOPTERA e ANISOPTERA in base alla forma delle ali. Sono conosciuti come damigelle quegli animali più sottili e delicati, spesso con tinte cromatiche metalliche verdastre o bluastre, mentre le libellule risultano di maggiori dimensioni e presentano una struttura più robusta. -Abbiamo rinvenuto alcune ninfe di damigella e qualche adulto, sebbene non molto numerosi, tra la vegetazione riparia.

Ordine: HEMIPTERA

Il loro nome significa insetti con mezze ali, in quanto negli eterotteri la parte anteriore è sclerificata (emielitre). Presentano morfologia e costumi di vita diversi, con parti boccali di tipo pungitore-succhiatore per aspirare liquidi vegetali ed animali. Hanno occhi composti ed un rostro inserito nella parte anteriore del capo. Comprendono famiglie adattate alla vita acquatica ,sia di superficie che di profondità. Tra di esse ricordiamo i GERRIDI o pattinatori: sono gli emitteri di superficie più evoluti in grado di muoversi velocemente sul film superiore delle acque grazie alle lunghe zampe mediane, quelle posteriori fungono da timone e quelle anteriori più corte, restano libere e pronte a catturare i piccoli insetti che cadono in acqua. -abbiamo rinvenuto diversi gerridi oltre a due specie simili, seppur di minori dimensioni : Hydrometra stagnorum (sottile e molto affusolata) e la Velia sp (più corta e tozza) -abbiamo rinvenuto anche numerosi esemplari di un particolare emittero subacqueo conosciuto come Nepa cinerea o scorpione d’acqua. Corpo lanceolato dotato di sifone caudale e soprattutto di 2 arti anteriori trasformati in strutture raptorie. Si mimetizza sui fondali e cattura le ignare prede.

Ordine: COLEOPTERA

Insetti di dimensioni variabili dotati di due paia di antenne, di due paia di ali, le cui anteriori (elitre) dure e coriacee, mentre le posteriori membranose risultano ripiegate sotto le prime. Le larve hanno un capo ben sviluppato e mandibole mesticatrici ben evidenti. Gli adulti possono avere diverse diete(xilofagi, carnivori…). Esistono diversi coleotteri con parte o la totalità del ciclo vitale legato alle acque. In particolare citiamo le famiglie dei : Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae e Hydrophilidae. -abbiamo rinvenuto alcuni piccoli coleotteri acquatici (difficoltà nella caratterizzazione poiché molte specie si distinguono con difficoltà le une dalle altre).

Ordine: DIPTERA

Insetti di varie dimensioni, con ali posteriori ridotte a bilancieri ed ali anteriori membranose. Le parti boccali di tipo succhiatore-lambente sono spesso adattate a pungere. Occhi composti ben sviluppati che occupano gran parte del capo. Presentano larve apode spesso acquatiche. I ditteri si dividono poi in 2 sottordini principali: NEMATOCERI e BRACHICERI. a) Nematoceri: comprendono le specie più primitive che si riconoscono per le antenne relativamente lunghe, composte da articoli tra loro simili, ma distinti. - Tipulidae: insetti esili, con lunghe zampe e dimensioni anche notevoli , conosciuti come“zanzaroni” . Le larve possono vivere in svariati ambienti tra cui i detriti sui fondali di stagni e torrenti. - Culicidae: comprendono le ben note zanzare i cui stadi larvali sono interamente acquatici. - Chironomidae: moscerini con torace gibboso che sovrasta il capo. I maschi presentano un paio di antenne piumose. Le larve vivono tra i sedimenti fangosi dei fondali, anche in acque a scarsa ossigenazione ed inquinate. - Simulidae: insetti tozzi e dotati di larghe ali. Le larve vivono nelle acque correnti aggrappandosi al fondale grazie ad uncini e producendo piccole tele sericee. b) Brachiceri: insetti più evoluti con brevi antenne composte da pochi articoli. tozzi con corte e robuste antenne. Il terzo articolo è spesso anulato e può portare o no una setola. Comprendono tutte le moshe vere e proprie. diverse le famiglie legate alle acque. - Stratiomydae:tipici di praterie umide collinari e montuose. Le larve vivono sulla pagina inferiore delle foglie di piante acquatiche. - Tabanidae: fastidiosi insetti ematofaghi che attaccano diversi mammiferi, non escluso l’uomo. Le larve si trovano in lettiere umide anche ai bordi dei corsi d’acqua. - Syrpidae: mosche mimetiche che ricordano gli imenotteri nella loro colorazione. Le larve vivono in svariati ambienti tra cui le acque ferme e le polle ai lati dei torrenti. -abbiamo rinvenute diverse larve di zanzara e di chironomidi, oltre ad alcune larve di tipula.

ARACNIDI

Chiaramente in un ambiente così ricco di insetti era auspicabile rinvenire anche i loro predatori e quindi sono stati rinvenuti diversi tipi di ragni. In particolare abbiamo rinvenuto 2 specie legate, più o meno direttamente, all’ ambiente acquatico. - Tetragnatha extensa: ragno di piccole-medie dimensioni, cefalotorace cilindrico con addome allungato e sottile e cheliceri molto sviluppati in entrambi i sessi. Costruisce tele nelle immediate vicinanze dei corsi d’acqua,spesso tra canneti e piante riparie. In stato di riposo distende le zampe lungo l’asse del corpo e le richiude assumendo l’aspetto di un brindillo. - Pirata piraticus: ragno tipico di ambienti paludosi ed acquatici. Cefalotorace bruno-rossiccio con riflessi bianco-verdastri sui bordi. Cammina sulla superficie facilmente e si può anche immergere per catturare le prede.

ANELLIDI

Sono stati rinvenuti alcuni OLIGOCHETI (lombrichi) nel suolo ripario del torrente e qualche esemplare di IRUDINEI (sanguisughe) ancorate alle pietre del fondale.

MOLLUSCHI

Sono stati rinvenute diverse secie di GASTEROPODI alcuni con conchiglia avvolta secondo una spira verticale, altri appiattiti ma sempre spiralati, alcune specie simili alle patelle (Ancylus fluviatilis). Si nutrono di alghe, frammenti vegetali ed animali grattando i detriti depositatisi sulle superfici per mezzo di una particolare lingua detta radula simile ad una raspa.



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